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Altre terapie contro il Covid-19

Terapie compassionevoli: valutazione in tempo record

Il 15 Ottobre 2020 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato sul suo sito un comunicato stampa su uno studio, durato appena sei mesi, che valuta una serie di terapie compassionevoli, ovvero quelle non ancora del tutto provate, contro il Covid-19.

I risultati provvisori dello Solidarity Therapeutics Trial, coordinato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, indicano che il Remdesivir, l’Idrossiclorochina, il Lopinavir/Ritonavir e l’interferone sembrano avere un effetto scarso sulla mortalità nei 28 giorni o sul decorso ospedaliero tra dei pazienti ricoverati per Covid-19.

Lo studio, condotto su più di 30 paesi, ha esaminato gli effetti di questi trattamenti sulla mortalità complessiva, sull’inizio della ventilazione e sulla durata della degenza ospedaliera nei pazienti ricoverati.

Il sito dell’OMS chiarisce che i risultati dello studio sono ancora in fase di revisione per la pubblicazione su una rivista medica e sono stati caricati come prestampa su medRxiv disponibile online.

Aprendo questo link della comunicazione temporanea, non ancora revisionata dal comitato scientifico della rivista medica, si legge che lo studio è stato realizzato con fondi dell’OMS e che gli autori della ricerca non hanno conflitti di interessi.

Tuttavia, in basso a destra sulla pagina si osserva il logo della fondazione del fondatore di Facebook e di sua moglie, la Chan-Zuckerberg. Così abbiamo scritto alla responsabile OMS della pubblicazione per chiedere quale sia il ruolo di questa fondazione.

Fonti

Comunicato stampa del 15 Ottobre 2020 dell’OMS.

Foto di Michal Jarmoluk da Pixabay 

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